Cittadini del cielo

Un pò mi racconto e un pò parlo di Dio

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Utente: calimero00
Nome: marco
Vorrei essere un cittadino del Cielo... per questo frequento un cammino francescano e cerco di impiegare la mia vita per conformarla a Cristo e non al mondo

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sabato, 31 gennaio 2009

E' bellissimo, stupendo, delizioso, emozionante, coinvolgente il meraviglioso libro scritto da Argeta Brozi che si intitola "Prendimi l'anima"!
Argeta Brozi è una splendida persona che cura un blog bellissimo: http://sussurridalcuore.splinder.com

Domenica 1 febbraio durante il tg su rete4 dopo le ore 13.45 il giornalista G. Mazzini presenterà anche il suo libro! una bella soddisfazione per la dolce Argetina:-) consiglio a tutti di guardare questa presentazione del libro e soprattutto di comprarlo quel libro! Io l'ho già letto e vi assicuro che che difficilmente vi capiterà di leggere libri altrettanto belli:-)

Un felice week end a tutti quanti:-) abbraccione affettuosissimo ad ognuno di voi:-)

Postato da: calimero00 a 13:39 | link | commenti (6) |

martedì, 27 gennaio 2009

Vado un paio di giorni a Udine per lavoro... ci rivediamo domani sera:-) un abbraccione a tutti quanti:-)

Postato da: calimero00 a 06:47 | link | commenti (15) |

lunedì, 26 gennaio 2009

Alla fine del 1800 era opinione comune, tra gli intellettuali, che il XX secolo sarebbe stato un secolo felice e di grande pace.
Invece Solovie'v legge i tempi in modo più efficace e nel suo racconto "I tre dialoghi e il racconto dell'anticristo" prefigura profeticamente, siamo nel 1899, un secolo di grandi guerre distruttive. Verso la fine del XX secolo, dice Solovie'v, stanchi di così tante guerre gli europei daranno vita agli Stati Uniti d'Europa.
Contemporaneamente, dice lo scrittore russo, assisteremo al completo fallimento del materialismo teoretico.
E tuttavia tutto questo non ricondurrà le persone alla fede ma le spingerà a cercare la salvezza negli uomini e non in Dio. Ed è in questo contesto che Solovie'v colloca l'elezione a presidente degli Stati Uniti d'Europa dell'anticristo. Le cui caratteristiche sembrano raccogliere molte filosofie oggi in gran voga: l'anticristo di Solovie'v (che aveva preso come "modello" Tolstoj) è un convinto pacifista, animalista, ecumenista.
Così scrive nel suo racconto: “Il nuovo padrone della terra  era anzitutto un filantropo, pieno di compassione, non solo amico degli uomini ma anche amico degli animali. Personalmente era vegetariano, proibì la vivisezione e sottopose i mattatoi a una severa sorveglianza; le società protettrici degli animali furono da lui incoraggiate in tutti i modi”.
L'anticristo che immagina Solovie'v è dunque pieno di valori e tende a costituire una nuova religione umanitaria che sostituisce alla persona di Cristo la "Virtù"; si erge egli stesso a salvatore dell'umanità e vuole essere adorato lui al posto di Dio.
Il racconto prosegue mostrando quale cieca violenza si annidi dietro a "valori" così ecumenici e relativisti da poter essere calpestati in qualunque momento se la convenienza e la forza lo consentono.
L'ammonimento di Solovie'v ai cristiani appare quanto mai chiaro e attuale... non perdete mai di vista la realtà del Vangelo che indica nella Persona di Cristo l'unico salvatore! non nei "valori" o nelle "virtù" che piacciono al mondo!

Postato da: calimero00 a 06:57 | link | commenti (6) |

domenica, 25 gennaio 2009

Dopo il Concilio Vaticano II una piccola parte del mondo cattolico manifestò grande insoddisfazione. A capo di questa corrente si pose Monsignor Lefebvre. Un Vescovo sotto molti aspetti encomiabile nella sua attività pastorale e di assistenza ai poveri, in particolare verso i poveri dell'Africa.
Però commise un errore gravissimo! Non si è fidato dello Spirito Santo!
Infatti il cattolico sa che è lo Spirito Santo che ispira e guida il Papa nella custodia della Fede.
Il rifiuto del concilio Vaticano II è quindi un atto di sfiducia verso lo Spirito Santo.

Falliti tutti i tentativi per far rientrare la comunità di San Pio X, guidata da Lefebvre, nel seno della sana dottrina furono presi alcuni provvedimenti disciplinari. In seguito Monsignor Lefebvre nominò quattro vescovi senza l'autorizzazione del Papa. La scomunica fu obbligata e immediata. Si realizzava il primo scisma dell'era moderna nella Chiesa Cattolica.
Giovanni Paolo II, dopo aver firmato il decreto di scomunica, incaricava i suoi più stretti collaboratori, primo tra tutti l'allora cardinale Ratzinger, di mantenere i rapporti con Lefebvre e lavorare per il loro rientro nella Chiesa Cattolica.

Venti anni dopo lo scisma Monsignor Fellay, successore di Lefebvre, scrive al Papa che la comunità di San Pio X desidera rientrare nella Chiesa Cattolica riconoscendone per intero la Dottrina, e dunque accettando il Concilio Vaticano II.
Cadono dunque le condizioni che avevano prodotto la scomunica e il Papa emette il decreto di perdono con cui viene revocata la scomunica.

E' un momento importante e molto positivo questo! una comunità scismatica ammette l'errore, viene perdonata e rientra nella Santa Romana Chiesa!

A latere di tutto questo montano polemiche per le dichiarazioni di uno dei quattro vescovi lefebvriani che afferma cose inaccettabili sotto ogni punto di vista. La negazione della shoa è teoria che deve essere sempre rigettata. E difatti la Chiesa condanna quelle dichiarazioni. Ma la revoca della scomunica non ha nulla a che vedere con queste dichiarazioni... la revoca della scomunica ha a che vedere con la fine di uno scisma iniziato venti anni fa e terminato oggi:-)

Postato da: calimero00 a 07:18 | link | commenti (3) |

sabato, 24 gennaio 2009

Il fatto positivo delle elezioni americane è che è stato eletto un uomo di colore alla presidenza del più importante stato del mondo:-) questo è un evento storico di portata grandiosa!!!

Il problema è che tra tutti gli uomini di colore bravi e onesti che ci sono hanno scelto un uomo dedito alla cultura della morte e del nichilismo... un empio che finanzia i sacerdoti del sacrificio umano (ong abortiste) e che lavora per la distruzione della famiglia secondo i nuovi dogmi del relativismo etico di cui è intrisa questa società neopagana di cui Obama si fa degno rappresentante al pari di Zapatero...

Il Signore ha detto: "Io non voglio che il peccatore muoia ma che si converta e viva!" per questo dobbiamo pregare per lui e per Zapatero e per tutti coloro che, come loro, giocano sulla pelle della gente e servono Satana e la morte... c'è sempre speranza per ogni uomo... preghiamo per loro... ma loro non dimentichino mai che poi il Signore ha anche aggiunto: "se non vi convertirete, perirete tutti!"

Sappiano lor signori che su tutti loro pende l'anatema di Dio! potranno non crederci, ridere e continuare a servire la morte... ma un giorno saranno davanti a Dio in carne ed ossa... e allora "sarà pianto e stridore di denti"... ci pensino e si convertino...

Postato da: calimero00 a 09:23 | link | commenti (8) |

venerdì, 23 gennaio 2009

E' bellissima la newsletter di questa settimana di Radio Maria:-) la pubblico con gioia e ringrazio Dio per il dono meraviglioso di questa radio e del suo direttore Padre Livio:-)

Cari amici,

" La preghiera è la medicina che guarisce". Queste parole della Regina della pace vanno prese alla lettera. Noi siamo come un fiore che, senza qualche goccia d'acqua ogni giorno, appassisce e muore.

La preghiera, se fatta col cuore, è una medicina straordinaria che guarisce tutto l'uomo. Guarisce la mente, che viene liberata dalle oscurità, dalle preoccupazioni e dalle ossessioni quotidiane. Guarisce il cuore, perchè porta la pace e la serenità. Guarisce la volontà, perchè infonde forza e costanza. Anche il corpo ne viene beneficato.

Non ci sono medicine che possano guarire dal male di vivere, dagli scoraggiamenti, dalle angosce e dalla disperazione. Ciò che non ti può dare la medicina, te lo dona la grazia della preghiera.

Trova ogni giorno qualche momento per rientrare in te stesso e per ritrovare Gesù nel tuo cuore. Non solo è l'amico con cui confidarti, ma è anche il medico che ti guarisce. La sua luce e la sua forza risanano tutta la nostra persona, ben oltre le possibilità di cui l'uomo dispone.

Vostro Padre Livio

Postato da: calimero00 a 15:08 | link | commenti (4) |

sabato, 17 gennaio 2009

Ogni tanto mi piace ripubblicare questo post che scrissi un paio di anni fa! lo trovo sempre molto attuale e istruttivo:

PREPARAMI LA COLAZIONE

Un libro che racconta la storia di Lucia Rocareggi, ventenne sportiva, autrice di poesie, che un giorno sentì un dolore alla schiena...

Fu l'inizio di un periodo martoriato: Lucia aveva un raro e letale tumore.

Durante il suo ricovero a Parigi scriveva: "Non sono più la sola; qui siamo in tanti, troppi, senza età, nè stagione, senza corpo, nè colori, Uguali, nell'impotenza strisciamo in cerca di chi, di cosa ci riconduca all'essere, al verde del pino, al profumo di viola. E abbandoniamo ogni rabbia in questo grigio di speranza perchè non serve capire ma solo lottare per non lasciarsi morire".

Un anno più tardi, avanzando nel cammino di elaborazione e comprensiobe della sofferenza, scrive ad un amico:
"Tu hai conosciuto una Lucia un pò in mutamento, che sta sbattendo il muso contro tante verità, che sta facendo a pugni con Dio, che sta vedendo scene disumane, che impazzisce perchè dentro di lei, nella sua vita, c'è una cellula di morte, che sta scoprendo quanto il mondo sia meraviglioso, che piange perchè sa che non è giusto... Insomma la mia è una personalità in transizione, magari tutto questo mi migliorerà, mi renderà più forte. Boh! Viviamo e basta".

La malattia avanza ed è infermabile... crescono le sofferenze e l'inabilità... Lucia scrive:

"Nonostante tutto sono felice; felice perchè oggi vedo la luce del sole, perchè oggi il mio cuore batte, palpita, piange e gioisce, perchè mi sento amata da tante persone e da Dio, perchè riesco a vivere la mia primavera e la mia estate rinchiusa in una fredda camera d'ospedale, perchè ho tanta voglia di vivere e di lottare".

Non c'è più tempo per lottare... la malattia è giunta al termine... Lucia è attorniata da familiari e amici nella sua agonia... Ha 22 anni e gli ultimi due sono stati un calvario... Lucia ha fatto un cammino con Gesù... portando la Croce verso il suo Golgota...

Lucia scrive: "Sono sicura che dietro a questo dolore c'è un bellissimo disegno divino per me".

Ancora poco tempo è rimasto a Lucia che dice: "La Speranza mi ha fatto camminare fino alla luce del Signore"... poi esclama: "c'è un angelo".

Sono le sue ultime parole che trasformano il volto dolorante in un radioso volto sorridente mentre emette il suo ultimo respiro.

concludo riportando una poesia scritta da lucia negli ultimi tempi della sua malattia:


"Il germoglio muore, per essere frutto;
il buio si spenge, ed è luce;
l'assolo tace, ed è sinfonia;
la tela si annienta, per essere dipinta.
Non sono degna di diventare
nè luce, nè frutto, nè musica, nè colore,
forse solo polvere sottile, dispersa in questa brezza gentile.
Almeno allora volerò nell'infinito".

Postato da: calimero00 a 10:51 | link | commenti (18) |

mercoledì, 14 gennaio 2009

La pecora bianca e la pecora nera


Nella notte del 20 aprile 1889 il medico condotto di Braunau venne chiamato d’urgenza per assistere due partorienti.

Nella prima casa nacque un maschio forte e robusto e fu accolto con molta gioia ed orgoglio dai genitori.

In una casetta poco distante nacque invece una bimba, gracilina e sottopeso, chiaramente portatrice della sindrome Down.

La sua nascita non fu accolta con gioia, ma anzi la famiglia manifestò scoraggiamento e preoccupazione per l’handicap della neonata.

I bimbi crescevano.

Il maschio incominciò presto a farsi notare per la sua oratoria e per le sue idee che incarnavano un sogno di riscatto per le popolazioni uscite sconfitte e umiliate dalla prima guerra mondiale.

La bimba invece aveva poca salute.

Nessuno si interessava o parlava di lei, però la gente volgeva uno sguardo di commiserazione verso la madre, quando passava per strada con quella fanciullina, sempre bambina, per mano.

Passarono altri anni e la madre della ragazza, colpita da ictus, rimase semiparalizzata in un letto.

Sua figlia, aiutata dai vicini, la curò fino alla morte, per molti anni, con grande tenerezza e dedizione.

Il dottore che l’aveva aiutata a nascere e che ha tramandato questa storia, non riusciva più a ricordarne il nome, ma aveva ben presente il nome del bimbo che era nato contemporaneamente, in quella lontana notte di primavera.

Lui era divenuto un personaggio importante.

Il suo nome è famoso in tutto il mondo e torna ancora spesso sulla bocca di tutti.

Quel nome è Adolf Hitler.

Postato da: laralara a 13:20 | link | commenti (13) |

sabato, 10 gennaio 2009

"Carissimi, noi amiamo Dio, perché egli ci ha amati per primo. Se uno dicesse: “Io amo Dio”, e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.
Questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.
Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
Da questo conosciamo di amare i figli di Dio: se amiamo Dio e ne osserviamo i comandamenti, perché in questo consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede".


(1° Giovanni 4,19-5,4)

Postato da: calimero00 a 10:55 | link | commenti (20) |

martedì, 06 gennaio 2009

Epifania di Nostro Signore

Oggi il Signore si manifesta al mondo, a tutti gli uomini:-) e noi, come i saggi magi, dobbiamo riconoscere la Luce che viene nel mondo a rischiarare le tenebre:-)

PortiamoGli i nostri doni... portiamo anche noi incenso,oro e mirra... facciamo come Pietro con il povero fuori dal Tempio quando dice a quel povero "io non ho nè oro nè argento, ma quello che ho te lo do!"

Diamo amore, tanto amore! possiamo essere poveri di cose materiali ma se abbiamo Gesù nel cuore Lui non ci farà mai mancare la ricchezza dell'amore:-) quello che ho te lo do! l'Amore che Cristo dona a noi, noi doniamolo agli altri:-) vicendevolmente amiamoci tutti come fratelli... non in senso astratto ma in senso concreto! perchè tutti figli dello stesso Padre! tutti fratelli perchè Cristo figlio di Dio ci ha resi tutti quanti figli adottivi di Dio in Lui:-)

Postato da: calimero00 a 06:42 | link | commenti (12) |